pulled pork

Il pulled pork o per dirla in italiano, il maiale sfilacciato, è un piatto della tradizione barbecue americana.

Me ne sono innamorato una sera a Copenaghen, consigliati dai nostri host siamo andati a mangiare in posto vicino a dove alloggiavamo, un pò fuori dal classico città.
Dopo una piccola coda per “servirci”, ci siamo trovati seduti su delle panche un pò sgangherate ad un tavolene in mezzo a giovani danesi che come noi si trovavano davanti un bicchierone di birra artigianale ed un vassoio di alluminio con dentro 4 o 5 tipi di carne cotti in vari modi e tra questi c’era anche il pulled pork.

il posto di chiama WARPIGS se vi capita di fare un giro a Copenaghen vi consiglio di farci un salto, non vi deluderà.
Andate sul presto, perché potrebbe capitare che ad un certo punto della serata finiscano le scorte di carne che hanno grigliato quel giorno.

DIFFICOLTA’: 1 su 5
TEMPO DI PREPARAZIONE: 12 ore di marinatura della carne + 9/10 ore di cottura.

INGREDIENTI 
– 1500 gr di spalla di maiale
PER IL RUB
– 1/2 cucchiaio di peperoncino 
– 1 cucchiaio di paprika affumicata
– 1/2 cucchiaio di pepe macinato
– 1/2 cucchiaio di origano
– 2 cucchiai di sale grosso
– 1 cucchiaio di zucchero di canna
– 1 cucchiaio di zenzero
– 2 cucchiai di senape
– 1 cucchiaio di olio di oliva

PROCEDIMENTO

Vorrei fare una premessa, la ricetta del pulled pork che riporto non è quella originale, gli ingredienti del RUB sono stati scelti da me in base ai miei gusti, vi consiglio quindi di fare delle prove e trovare le “vostre dosi” ed i “vostri ingredienti”, secondo il vostro gusto.
Inoltre io non ho fatto la macinatura liquida da iniettare all’interno della spalla con una siringa.
Detto questo qui sotto vi riporto i semplici procedimenti.

Prendete la spalla il giorno prima e massaggiatela per un minuto con un filo di olio.
Nel frattempo unite tutti gli ingredienti per il RUB e mescolateli insieme.
Una volta pronto “l’impasto” spalmatelo sulla spalla in modo da coprirla tutta e mettete la carne in frigo a riposare per tutta la notte.

Il giorno seguente ponete la carne ed i suoi sughi in una pentola di ghisa senza coperchio e mettetela a cuocere nel forno a 110 gradi per 9 ore.

Ho usato la pentola di ghisa in modo da poter non tenere acceso il forno in maniera continuativa per nove ore.
Dopo la prima ora di cottura con forno acceso o coperto la pentola col suo coperchio ed ho spento il forno per un oretta circa, per poi riaccendere il forno per un altra ora ed ho continuato così per tutto il tempo della cottura.

Finita la cottura tirate fuori la pentola, prendete due forchette ed usatele per “sfilacciare” la carne ancora calda.
Vi risulterà molto semplice in quanto la carne sarà morbidissima.

In america la accompagnano con la salsa barbecue, ma vista la stagione abbiamo preferito fare una salsa di fave e menta.
Strepitosa!!